L’appuntamento
L’appuntamento è un ovvio omaggio ad Ornella Vanoni ma anche il sostantivo che spiega quando due soggetti indicano un determinato giorno, ora e luogo per incontrarsi; o ancora quando si attende l’arrivo di un evento con una cadenza determinata e con tale trasporto che l’assenza del suo verificarsi ci disorienta, esattamente come quando l’altra persona non si presenta all’appuntamento stabilito (di qualunque natura esso sia). E dato che il nostro appuntamento con gli articoli riassuntivi delle puntate è saltato diverse volte nelle ultime settimane, ora tocca recuperarne un po’ in un unico grande riassunto. Partiamo!
Puntata #5
C’è il ritorno di Beverly Glenn-Copeland, la cui storia l’avevamo raccontata qui. Una piccola e veloce retrospettiva sul poeta e musicista Joshua Idehen che negli ultimi anni ha dato voce a diverse canzoni di altri musicisti e band della sua generazione, tra Jazz ed elettronica, in particolare in Europa. Dal Jazz del vecchio continente a quello statunitense con il nuovo album di Robert Glasper, anche questa volta con tanti ospiti del Jazz contemporaneo e un omaggio a Things Fall Apart dei Roots grazie ad una rivisitazione di Step into the Realm fatta proprio insieme a Black Thought e il cui testo è un omaggio alla tecnica del pause tape process. Sul finale l’audioracconto di Cobol Pongide del suono nuovo disco Kosmodrom.

Puntata #6
Capita anche a me, come la maggior parte degli ascoltatori di musica anche su supporto fisico, di buttarsi sugli scatoloni di dischi appena ne vedo uno, che sia in un mercatino, negozio, bar (sì, il mio bar di quartiere ha i vinili da spulciare) o a casa di amici, anche se in quel caso i dischi non li puoi portare a casa tua. E To Tape è anche il risultato delle esperienze personali che condivido con chi ascolta. In quella settimana abbiamo messo sul piatto vinili trovati in un mercatino, ascoltato tantissimo Soul contemporaneo nel ricordo di D’Angelo, un bellissimo e intenso mashup di Cemento Atlantico, e le storie del nuovo disco di Fabrizio Cammarata, Insularities, che lui stesso ci ha raccontato.

Puntata #7
Nel recuperare un tema a me caro legato ad un tormentone estivo di qualche anno fa, la puntata è iniziata con l’ascolto di un 45 giri di Miriam Makeba in cui c’è una splendida cover della mia canzone preferita di Bob Dylan che ci porta al nuovo album di David Byrne. Poi, una bella carrellata tra le ultime uscite della Ninja Tune, un richiamo al bellissimo album Dawn Fm di The Weeknd – di cui avevo scritto ai tempi per The New Noise -, un nuovo giro nell’Anatolian Rock e tra i suoni del Sud-est del mondo per finire poi con un’infornata di nuova musica italiana e l’audioracconto di Subconscio del suo Daimon, album di debutto di R&B raffinato e potente.

Puntata #8
Come molti di voi sanno, ogni puntata (o appuntamento, in questo caso) di To Tape si collega ad un altra, tutto è sempre molto intrecciato e quindi capita nel giro di poche settimana di riascoltare dischi o band per motivi diversi. È il caso di questa puntata in cui ritroviamo lo Studio Murena indirettamente collegati al nuovo singolo di Arya, gli Addict Ameba perché inseriti nella nuova compilation della dj Coco Maria, ai quali aveva chiesto un brano ad hoc per l’album. Ritroviamo anche i Nusantara Beat in virtù di una compilation pubblicata dalla Bongo Joe Records per festeggiare i suoi primi dieci anni. Sempre in tema compilation, ne ascoltiamo una dedicata al Picó, Edna Martinez Presents Picó: Sound System Culture From The Colombian Caribbean. Rimaniamo in tema etichette dal mondo con l’esordio del progetto latino psichedelico La Chooma, una nuova ristampa di un album degli Ice / Lafayette Afrorock Band e anche del disco d’esordio del leggendario percussionista nigeriano Gasper Lawal, pubblicato originariamente nel 1980. Il Jazz del pianista Mal Waldrom e del più contemporaneo Chip Whickam. In chiusura il Soul di Strong Man Still Human di LeBron Johnson che si racconta ai microfoni di To Tape.

Puntata #9
Infornata italiana di musica d’ambiente e Pop da camera contemporaneo. Parliamo anche dello strumento tombak e ascoltiamo l’audio racconto di Alberto Bazzoli del suo nuovo album, Azzurra, la cui musica dà veramente un grande tono all’ambiente.
